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Via i crocifissi, viva la Spagna

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    elghorn84
    Post: 564
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    00 23/11/2008 16:42
    Sono troppo avanti laggiù


    www.corriere.it/cronache/08_novembre_23/crocefisso_spagna_scuola_a9fcf022-b971-11dd-aa17-00144f02aa...

    MADRID - Tutte le aule della scuola pubblica Macias Picavea di Valladolid dovranno rimuovere il crocefisso: lo ha stabilito il giudice del tribunale della città nel nord della Spagna, Alejandro Valentin, accogliendo così la richiesta avanzata nel 2005 dal genitore di un alunno e da una associazione locale per la difesa della scuola laica, secondo i quali, come recita la Costituzione spagnola, va garantito «la libertà di religione e di culto» e assicurato il carattere «laico e neutrale» dello stato spagnolo sui temi religiosi.

    LA MOTIVAZIONE - Il giudice ha motivato la decisione, la prima del genere in Spagna, sostenendo che «la presenza di simboli dove ci sono minori in piena fase di formazione potrebbe provocare in loro la sensazione che lo Stato è più vicino» alla religione cattolica rispetto ad altre confessioni. La decisione è la prima del genere nella storia della Spagna. L'unico precedente risale al 2006, ma il quel caso le autorità locali di Jaen, di fronte ad una richiesta simile, ordinarono di rimuovere i simboli religiosi da una scuola pubblica prima che intervenisse la magistratura.
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    Trianello
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    00 23/11/2008 17:03
    Immagino che ora in queste scuole elimineranno anche lo studio dello spagnolo perché gli studenti di origine straniera non si sentano a disagio.

    -------------------------------------------

    Deus non deserit si non deseratur
    Augustinus Hipponensis (De nat. et gr. 26, 29)

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    M.B.C.
    Post: 605
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    00 23/11/2008 17:08
    un popolo che rigetta i suoi simoli il suo passato .......
    ALTRO CHE STANNO PIU AVANTI LAGGIU', UN POPOLO CHE RIGETTA I SUOI SIMBOLI LE SUE MILLENARIE TRADIZIONI LA SUA CULTURA E UN POPOLO DESTINATO A FINIRE 'E PRONTO AD ESSERE FAGOCITATO DA ALTRE CULTURE A ALTRE USANZE , SPESSO ANCHE PIU REAZIONARIE E FANATICHE , ASPETTIAMOCI ANCHE QUESTO DALLA TANTO AMATA SPAGNA .L'ISLAM LI GIA FA DA PADRONE ,E LAICI CARI CHE TANTO BRAMATE DI LIBERARVI DEL CROCIFISSO , VI ASSICURO CHE DA QUI A NON MOLTO LA MEZZA LUNA IMPORRA ' MOLTO DI PIU .CHI VIVRA' VEDRA'. [SM=x570921]
    [Modificato da M.B.C. 23/11/2008 17:10]
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    Max Cava
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    00 23/11/2008 17:08
    Re:
    Trianello, 23.11.2008 17:03:

    Immagino che ora in queste scuole elimineranno anche lo studio dello spagnolo perché gli studenti di origine straniera non si sentano a disagio.



    Aspetta che vengano inventati i traduttori automatici...

    Massimo [SM=g1678738]


    Le religioni? Un'abbagliante strada a senso unico. (Max Cava)

    " Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione,
    e non mi importerà di chi ne fa le leggi" (Mayer Anselm Rothschild)


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    predestinato74
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    00 23/11/2008 17:11
    Di trionfo in trionfo!!



    ma sono convinto che come le altre ideologie, dopo avere mietuto sufficienti vittime ed averci mostrato i suoi frutti, verrà sconfitto.
    Le ideologie dopo un tempo che le sono concesse, hanno una data di morte prefissata, ma non prima che sia chiaro al mondo, il frutto di quella determinata ideologia; è stato così con il Nazismo e il Comunismo, sarà così anche col Laicismo!

    non dubitate!! [SM=x570867]






    "Darò loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metterò dentro di loro."
    "Formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo."

    Ezechiele



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    predestinato74
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    00 23/11/2008 17:13
    Re: un popolo che rigetta i suoi simoli il suo passato .......
    M.B.C., 23/11/2008 17.08:

    ALTRO CHE STANNO PIU AVANTI LAGGIU', UN POPOLO CHE RIGETTA I SUOI SIMBOLI LE SUE MILLENARIE TRADIZIONI LA SUA CULTURA E UN POPOLO DESTINATO A FINIRE 'E PRONTO AD ESSERE FAGOCITATO DA ALTRE CULTURE A ALTRE USANZE , SPESSO ANCHE PIU REAZIONARIE E FANATICHE , ASPETTIAMOCI ANCHE QUESTO DALLA TANTO AMATA SPAGNA .L'ISLAM LI GIA FA DA PADRONE ,E LAICI CARI CHE TANTO BRAMATE DI LIBERARVI DEL CROCIFISSO , VI ASSICURO CHE DA QUI A NON MOLTO LA MEZZA LUNA IMPORRA ' MOLTO DI PIU .CHI VIVRA' VEDRA'. [SM=x570921]




    anche il sociologo delle religioni Rodney Stark la pensa come te, egli è certo (a meno di novità nel panorama internazionale) che tra un secolo, l'Europa sarà islamica!!

    donnine care, preparate il velo!! [SM=x570867]
    [Modificato da predestinato74 23/11/2008 17:14]






    "Darò loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metterò dentro di loro."
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    Ezechiele



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    elghorn84
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    00 23/11/2008 17:26
    Re: un popolo che rigetta i suoi simoli il suo passato .......
    M.B.C., 23/11/2008 17.08:

    ALTRO CHE STANNO PIU AVANTI LAGGIU', UN POPOLO CHE RIGETTA I SUOI SIMBOLI LE SUE MILLENARIE TRADIZIONI LA SUA CULTURA E UN POPOLO DESTINATO A FINIRE 'E PRONTO AD ESSERE FAGOCITATO DA ALTRE CULTURE A ALTRE USANZE , SPESSO ANCHE PIU REAZIONARIE E FANATICHE , ASPETTIAMOCI ANCHE QUESTO DALLA TANTO AMATA SPAGNA .L'ISLAM LI GIA FA DA PADRONE ,E LAICI CARI CHE TANTO BRAMATE DI LIBERARVI DEL CROCIFISSO , VI ASSICURO CHE DA QUI A NON MOLTO LA MEZZA LUNA IMPORRA ' MOLTO DI PIU .CHI VIVRA' VEDRA'. [SM=x570921]



    Nè Chiesa, nè Islam, nè WTS, nè Buddha.
    Lo Stato è laico e non si interessa di religioni, non sostiene una confessione religiosa in particolare ma bensì il bene di tutti, a prescindere dalle credenze.
    Stato e religione, qualunque essa sia, devono rimanere due cose lontane.
    Noi non ci siamo molto abituati, ma altrove è la normalità.


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    predestinato74
    Post: 1.528
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    00 23/11/2008 17:33
    Re: Re: un popolo che rigetta i suoi simoli il suo passato .......
    elghorn84, 23/11/2008 17.26:



    Nè Chiesa, nè Islam, nè WTS, nè Buddha.
    Lo Stato è laico e non si interessa di religioni, non sostiene una confessione religiosa in particolare ma bensì il bene di tutti, a prescindere dalle credenze.
    Stato e religione, qualunque essa sia, devono rimanere due cose lontane.
    Noi non ci siamo molto abituati, ma altrove è la normalità.






    sei ben conscio che la dottrina o il dogma che credi vero, è vero per te ma può non esserlo per altri.
    Mi riferisco al dogma del laicismo.
    Il giorno in cui per numero di persone , una etnia o religione diventa maggioritaria, per democrazia essa farà diventare legge il suo punto di vista.
    Il tuo dogma è pertanto destinato a morire per lasciare spazio al pensiero o ideologia o religione che diventerà maggioritaria; l'Islam.







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    Polymetis
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    00 23/11/2008 17:34
    "anche il sociologo delle religioni Rodney Stark la pensa come te, egli è certo (a meno di novità nel panorama internazionale) che tra un secolo, l'Europa sarà islamica!! "

    Spero che la gente si renda conto dello sfacelo prima che questo avvenga, e che ci sia dia una riscossa. O che, quando l'Europa sarà islamica, sarà un islam ormai "laicizzato".

    Comunque nessuna comunità può strappare da sé le proprie radici, illudendosi di vivere di sola razionalità, e pensare di vivere a lungo. E non è vera integrazione, pretendere che uno stato azzeri le sue peculiarità per ospitarmi, riducendo tutto ad un insipido minimo comun denominatore. Gli spagnoli sono cattolici, il loro popolo, la loro letteratura, la loro arte, la loro architettura, esprimono questo ad ogni angolo. E non è forse la scuola il luogo dove si insegna la cultura di un paese?
    ---------------------
    Ά όταν έκτιζαν τα τείχη πώς να μην προσέξω.
    Αλλά δεν άκουσα ποτέ κρότον κτιστών ή ήχον.
    Ανεπαισθήτως μ' έκλεισαν απο τον κόσμο έξω
    (Κ. Καβάφης)
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    elghorn84
    Post: 567
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    00 23/11/2008 17:43
    Re:
    Polymetis, 23/11/2008 17.34:

    "anche il sociologo delle religioni Rodney Stark la pensa come te, egli è certo (a meno di novità nel panorama internazionale) che tra un secolo, l'Europa sarà islamica!! "

    Spero che la gente si renda conto dello sfacelo prima che questo avvenga, e che ci sia dia una riscossa. O che, quando l'Europa sarà islamica, sarà un islam ormai "laicizzato".

    Comunque nessuna comunità può strappare da sé le proprie radici, illudendosi di vivere di sola razionalità, e pensare di vivere a lungo. E non è vera integrazione, pretendere che uno stato azzeri le sue peculiarità per ospitarmi, riducendo tutto ad un insipido minimo comun denominatore. Gli spagnoli sono cattolici, il loro popolo, la loro letteratura, la loro arte, la loro architettura, esprimono questo ad ogni angolo. E non è forse la scuola il luogo dove si insegna la cultura di un paese?




    Ma la scuola non è mica una Chiesa, cosa c'entra un simbolo religioso dentro un posto pubblico non mi entra in testa.

    Come se in Toscana dentro gli uffici del comune ci fosse la bandierina del Pci, perché la tradizione è quella...

    I crocifissi teniamoli nelle chiese, non nelle scuole.
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    Trianello
    Post: 4.979
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    00 23/11/2008 17:45

    nè Islam,



    Il paradosso sta proprio qui. Il concetto di laicità dello stato è un concetto cristiano, il quale è assolutamente estraneo all'Islam. Pretendere che gli islamici siano per uno stato laico equivale a pretendere che gli islamici rinuncino ad essere islamici. Il che è assurdo. Togliere il crocifisso dalle scuole non è un segno di laicità, ma un segno del suicidio culturale a cui il laicismo imperante vuole condannarci. Tgoliere il crocifisso dalle aule significa voler ignorare la propria cultura, voler cancellare la propria identità. Ma in favore di cosa? In favore di individui che invece la loro identità non la vogliono perdere e che se un giorno saranno maggioranza qui da noi si serviranno proprio della democrazia per imporre il velo a quelle studentesse a cui oggi si vuole evitare il "trauma" di venire a quotidiano contatto con quello che oltre che un simbolo religioso è anche uno dei simboli fondamentali della loro identità culturale.

    -------------------------------------------

    Deus non deserit si non deseratur
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    elghorn84
    Post: 568
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    00 23/11/2008 18:02
    Re:
    Trianello, 23/11/2008 17.45:


    nè Islam,



    Il paradosso sta proprio qui. Il concetto di laicità dello stato è un concetto cristiano, il quale è assolutamente estraneo all'Islam. Pretendere che gli islamici siano per uno stato laico equivale a pretendere che gli islamici rinuncino ad essere islamici. Il che è assurdo. Togliere il crocifisso dalle scuole non è un segno di laicità, ma un segno del suicidio culturale a cui il laicismo imperante vuole condannarci. Tgoliere il crocifisso dalle aule significa voler ignorare la propria cultura, voler cancellare la propria identità. Ma in favore di cosa? In favore di individui che invece la loro identità non la vogliono perdere e che se un giorno saranno maggioranza qui da noi si serviranno proprio della democrazia per imporre il velo a quelle studentesse a cui oggi si vuole evitare il "trauma" di venire a quotidiano contatto con quello che oltre che un simbolo religioso è anche uno dei simboli fondamentali della loro identità culturale.




    Non so perché avete questa paura dell'invasione islamica. Sicuramente la loro è una visione che mi intimorisce e che comunque somiglia a qualsiasi altro fondamentalismo. Ma da qui a venire risucchiati da questo mostro ce ne corre...
    Che lo stato laico sia una concezione cristiana non mi risulta: la Chiesa fino a poco tempo fa aveva uno stato terreno con addirittura un esercito. E anche oggi cerca di entrare nei gangli della politica con insistenza, a destra come a sinistra purché si faccia ciò che dice.

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    Trianello
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    00 23/11/2008 18:25

    Che lo stato laico sia una concezione cristiana non mi risulta: la Chiesa fino a poco tempo fa aveva uno stato terreno con addirittura un esercito. E anche oggi cerca di entrare nei gangli della politica con insistenza, a destra come a sinistra purché si faccia ciò che dice.



    Caro amico, il concetto di laicità dello Stato è un'invenzione del Cristianesimo (date a Cesare ciò che è di cesare e a Dio ciò che è di Dio, sono parole di Cristo). Solo nell'Europa medievale si è infatti affermata la dottrina che la sfera spirituale debba essere divisa da quella politica sulla spinta delle riflessioni dei teologi (e sufficiente che consulti un manuale di storia della filosofia politica o storia delle dottrine politiche per accertartene, ma forse ti basterà un buon manuale di storia della filosofia). L'Europa pre-cristiana ed il mondo extra-europeo non hanno mai conosciuto una tale distinzione. Solo per farti tre esempi, il diritto romano era dettato dai decimviri sacris faciundis, che erano dei sacerdoti; nel mondo islamico l'unica legge ammessa è la sharia (che si ispira al Corano), nel Giappone l'imperatore è anche il gran sacerdote dello shintoismo. Il concetto stesso di Stato nasce come istituzione sacra (sul tema ti rinvio ai saggi di Dario Sabatucci, "Lo Stato come conquista culturale" e "Il mito, il rito e la storia").
    Il fatto che il Papa sia anche il capo di uno Stato e che oltre ad essere Papa si anche sovrano non ci azzecca un emerito nulla in questo contesto. Furono determinati eventi storici a fare in modo che il Vescovo di Roma diventasse il sovrano di uno stato temporale, e fu, bizzarramente, la necessità di mantenere la sfera spirituale libera dalle influenze della politica a far sì che i papi poi difesero sempre con tutte le loro forze la propria sovranità su un determinato territorio.

    -------------------------------------------

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    Polymetis
    Post: 7.424
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    00 23/11/2008 19:07
    Per Elg

    "Ma la scuola non è mica una Chiesa, cosa c'entra un simbolo religioso dentro un posto pubblico non mi entra in testa. "

    Cosa c'entra il fatto che la scuola sia un luogo pubblico? E' semplicemente il luogo ove si manifesta e si insegna la cultura italiana, che è stata ed è una cultura cattolica. La Bibbia è il libro dell'Occidente, senza il quale nulla si comprende della letteratura o dell'arte Europee. Il crocifisso ha tutto il diritto di stare quale rappresentante della cultura italiana a scuola al pari della Divina Commedia e dei Promessi Sposi, che non a caso sono le due opere più importanti della nostra letteratura. Non è nulla di paragonabile al venticello comunista in Toscana, che non ha radici culturali remote bimillenarie, e soprattutto, come s'è visto chiaramente alle elezioni, oggi non rappresenta più nessuno.
    Non facciamo della laicità un nuovo idolo, nessuna città senza radici sta in piedi a lungo, e noi siamo occidentali una civiltà al tramondo per colpa della furia desacralizzante che ha getttato nel caos l'Occidente.

    per Trianello

    "Solo nell'Europa medievale si è infatti affermata la dottrina che la sfera spirituale debba essere divisa da quella politica sulla spinta delle riflessioni dei teologi"

    Queste parole di Trianello sono corrette, e lo confermo da storico della filosofia. Si leggano a questo proposito il trattato "Monarchia" di Dante o le riflessioni di Ockham.


    Ad maiora
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    Topsy
    Post: 1.430
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    00 23/11/2008 19:42
    Re:
    Trianello, 23/11/2008 18.25:




    Caro amico, il concetto di laicità dello Stato è un'invenzione del Cristianesimo ...





    Ottenuto il brevetto che spetta all'autore dell'invenzione? ;-)
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    (Mario70)
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    00 23/11/2008 21:14
    Re:
    Trianello, 23/11/2008 17.45:


    nè Islam,



    Il paradosso sta proprio qui. Il concetto di laicità dello stato è un concetto cristiano, il quale è assolutamente estraneo all'Islam. Pretendere che gli islamici siano per uno stato laico equivale a pretendere che gli islamici rinuncino ad essere islamici. Il che è assurdo. Togliere il crocifisso dalle scuole non è un segno di laicità, ma un segno del suicidio culturale a cui il laicismo imperante vuole condannarci. Tgoliere il crocifisso dalle aule significa voler ignorare la propria cultura, voler cancellare la propria identità. Ma in favore di cosa? In favore di individui che invece la loro identità non la vogliono perdere e che se un giorno saranno maggioranza qui da noi si serviranno proprio della democrazia per imporre il velo a quelle studentesse a cui oggi si vuole evitare il "trauma" di venire a quotidiano contatto con quello che oltre che un simbolo religioso è anche uno dei simboli fondamentali della loro identità culturale.




    Io sono stato in turchia caro Adriano e li è l'esercito a dettar legge e a mantenere lo stato laico.
    Ovviamente non è uno stato perfetto e ogni tanto perdono qualche colpo, ma è una dimostrazione che la laicità è possibile anche in un paese islamico.
    Ciao
    P.S. se può essere utile anche io condivido in pieno il pensiero di elghorn [SM=g1660613]

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    brunodb2
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    00 23/11/2008 21:39
    A parte il significato per i credenti, il crocifisso è simbolo della civiltà e della cultura cristiana nella sua radice storica, come valore universale indipendente da un a specifica confessione religiosa ed ecco perché ho chiesto e ottenuto che in 16 delle 22 classi della mia scuola venissero riappesi i crocifissi in classe.

    "Viva i crocifissi, viva l'Italia

    [SM=g1543902]

    Bruno

    P.S.
    Dimenticavo:
    Degli 8 ragazzi che, all'inizio dell'anno avevano chiesto l'esonero dall'ora di religione, 6 hanno fatto domanda di non avvalersi più di tale scelta.
    ______________________________


    ---Verba volant scripta manent---
    -----
    --- www.vasodipandora.org ---
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    Trianello
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    00 23/11/2008 21:51

    Io sono stato in turchia caro Adriano e li è l'esercito a dettar legge e a mantenere lo stato laico.
    Ovviamente non è uno stato perfetto e ogni tanto perdono qualche colpo, ma è una dimostrazione che la laicità è possibile anche in un paese islamico.
    Ciao
    P.S. se può essere utile anche io condivido in pieno il pensiero di elghorn



    Caro Mario, sarai anche stato in Turchia, ma non conosci molto la storia del Paese in oggetto, né ne segui le vicende politiche. Devi sapere che l'odierno stato Turco nasce per opera di Ataturk, il quale era un ateo sfegatato, talmente ateo da arrivare a dire che se un uomo sente il bisogno di pregare significa che quell'uomo è un vile. Ataturk vietò ogni forma di simbolo religioso, introdusse il conteggio degli anni all'occidentale ed impose l'uso dei caratteri latini nella lingua scritta. Oggi, lo Stato laico fondato da Ataturk regge solo perché la Turchia è un paese con una democrazia amputata, un paese con un esercito enorme (il più numeroso della NATO dopo quello degli Stati Uniti) ed in cui sono i militari a dettare le regole del gioco in barba al volere del popolo. Proprio in tempi recenti, subito dopo la vittoria alle elezioni del Partito Islamico, i militari ci tennero a far sapere che avrebbero difeso la laicità dello stato, annichilendo, di conseguenza, una buona parte del programma con cui il partito in oggetto aveva vinto le elezioni. In Turchia lo Stato è laico perché "bara", per così dire.

    -------------------------------------------

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    predestinato74
    Post: 1.530
    Registrato il: 10/05/2007
    Utente Veteran
    00 23/11/2008 21:51
    Re:
    brunodb2, 23/11/2008 21.39:

    A parte il significato per i credenti, il crocifisso è simbolo della civiltà e della cultura cristiana nella sua radice storica, come valore universale indipendente da un a specifica confessione religiosa ed ecco perché ho chiesto e ottenuto che in 16 delle 22 classi della mia scuola venissero riappesi i crocifissi in classe.

    "Viva i crocifissi, viva l'Italia

    [SM=g1543902]

    Bruno

    P.S.
    Dimenticavo:
    Degli 8 ragazzi che, all'inizio dell'anno avevano chiesto l'esonero dall'ora di religione, 6 hanno fatto domanda di non avvalersi più di tale scelta.



    grande Bruno, dovresti entrare in politica, potresti usare il tuo carisma di convincimento su più ampi orizzonti.

    [SM=x570889]







    "Darò loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metterò dentro di loro."
    "Formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo."

    Ezechiele



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    M.B.C.
    Post: 607
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    00 23/11/2008 21:53
    se il sale perde sapore null altro serve che essere buttato via e calpestato dagli uomini
    caro Mario , mi parli di turchia e di stato laico...in teoria cosi dovrebbe essere . ma le cose non stanno cosi
    , le minoranze religiose , specie le cristiane hanno vita difficile, sopprusi e intimitazioni, avvengono quotidianamente con l'avvallo diretto o indiretto degli stessi governanti o chi per essi dovrebbe far rispettare la democrazia .l'uccisione di don Santoro non molto tempo fa e sintomo di una campagna islamico reazionario cotro i cristiani , che li , e come in tutti i paesi a maggioranza islamica ,non hanno vita facile. emiati arabi , egitto marocco tunisia algeria , libia,irak iran arabia saudita somalia
    afcanistan pakistan . e mi fermo qui l'elenco sarebbe veramente lungo .gli stessi ,che nei nostri paesi occidentali ,pretendono e ottengono moschee e liberta' di fare conversioni.e rispetto per le loro leggi teocratiche , un occidente che mortifica i cristiani in nome del laicismo, ma nello stesso tempo si genuflette in nome di un buonismo sterile a culture e usanze estranee alle proprie radici ,
    e come in inghilterra gia' per loro esiste la possibilita' di applicare la schiaria, il grido della grande Oriana Fallaci , e il mio grido. EUROPA SVEGLIATI , e non sputare piu sulla tua cultura che ti ha reso grande. [SM=x570921]
    Gennaro S


    [Modificato da M.B.C. 23/11/2008 21:54]
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    M.B.C.
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    00 23/11/2008 22:03
    il mio voleva essere una continuazione del post , via i crociffissi
    , chiedo venia ma volevo col presente , continuare la discussione via i crocifissi , la spagna ecc ,se e' possobile rettificare ve ne sarei grato Gennaro S
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    predestinato74
    Post: 1.531
    Registrato il: 10/05/2007
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    00 23/11/2008 22:04
    a conferma della notizia:

    www.loccidentale.it/articolo/l%27inghilterra+ha+ufficialmente+adottato+la+sharia,+ma+era+necessario%3F...

    "Da qualche anno, infatti, la popolazione britannica mussulmana può rivolgersi alle sharia courts, tribunali speciali che fanno riferimento alla legge islamica, la sharia appunto, per cause di divorzi, dispute finanziarie e di eredità."






    "Darò loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metterò dentro di loro."
    "Formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo."

    Ezechiele



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    gabriele traggiai
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    00 23/11/2008 22:18
    Ho unito questa discussione con quella aperta da MBC.
    Ragazzi, basterebbe rispondere ad una discussione anzicchè aprirne una nuova!

    Ciao
    Gabry [SM=g1660613]
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    (Mario70)
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    00 23/11/2008 22:19
    Re:
    Trianello, 23/11/2008 21.51:


    Io sono stato in turchia caro Adriano e li è l'esercito a dettar legge e a mantenere lo stato laico.
    Ovviamente non è uno stato perfetto e ogni tanto perdono qualche colpo, ma è una dimostrazione che la laicità è possibile anche in un paese islamico.
    Ciao
    P.S. se può essere utile anche io condivido in pieno il pensiero di elghorn



    Caro Mario, sarai anche stato in Turchia, ma non conosci molto la storia del Paese in oggetto, né ne segui le vicende politiche. Devi sapere che l'odierno stato Turco nasce per opera di Ataturk, il quale era un ateo sfegatato, talmente ateo da arrivare a dire che se un uomo sente il bisogno di pregare significa che quell'uomo è un vile. Ataturk vietò ogni forma di simbolo religioso, introdusse il conteggio degli anni all'occidentale ed impose l'uso dei caratteri latini nella lingua scritta. Oggi, lo Stato laico fondato da Ataturk regge solo perché la Turchia è un paese con una democrazia amputata, un paese con un esercito enorme (il più numeroso della NATO dopo quello degli Stati Uniti) ed in cui sono i militari a dettare le regole del gioco in barba al volere del popolo. Proprio in tempi recenti, subito dopo la vittoria alle elezioni del Partito Islamico, i militari ci tennero a far sapere che avrebbero difeso la laicità dello stato, annichilendo, di conseguenza, una buona parte del programma con cui il partito in oggetto aveva vinto le elezioni. In Turchia lo Stato è laico perché "bara", per così dire.




    A me se ataturk era ateo non interessa, rimane di fatto che l'aria che respiravo a Istanbul (della quale mi sono innamorato da subito) era prettamente europea e soprattutto priva di tutto quello che ho visto nei paesi musulmani che ho girato (Marocco, Egitto, Tunisia) .
    Se poi la laicità come abbiamo sottolineato entrambi è determinata dall'esercito, che ben venga! E' il risultato quello che conta.
    Ciao
    Mario
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    predestinato74
    Post: 1.532
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    00 23/11/2008 22:22
    Re: Re:
    (Mario70), 23/11/2008 22.19:




    A me se ataturk era ateo non interessa, rimane di fatto che l'aria che respiravo a Istanbul (della quale mi sono innamorato da subito) era prettamente europea e soprattutto priva di tutto quello che ho visto nei paesi musulmani che ho girato (Marocco, Egitto, Tunisia) .
    Se poi la laicità come abbiamo sottolineato entrambi è determinata dall'esercito, che ben venga! E' il risultato quello che conta.
    Ciao
    Mario




    si scoprono sempre cose nuove.....non avrei mai pensato fossi un tipo da regime militare [SM=g1678738]






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    (Mario70)
    Post: 2.606
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    Utente Veteran
    00 23/11/2008 22:23
    Re: se il sale perde sapore null altro serve che essere buttato via e calpestato dagli uomini
    M.B.C., 23/11/2008 21.53:

    caro Mario , mi parli di turchia e di stato laico...in teoria cosi dovrebbe essere . ma le cose non stanno cosi
    , le minoranze religiose , specie le cristiane hanno vita difficile, sopprusi e intimitazioni, avvengono quotidianamente con l'avvallo diretto o indiretto degli stessi governanti o chi per essi dovrebbe far rispettare la democrazia .l'uccisione di don Santoro non molto tempo fa e sintomo di una campagna islamico reazionario cotro i cristiani , che li , e come in tutti i paesi a maggioranza islamica ,non hanno vita facile. emiati arabi , egitto marocco tunisia algeria , libia,irak iran arabia saudita somalia
    afcanistan pakistan . e mi fermo qui l'elenco sarebbe veramente lungo .gli stessi ,che nei nostri paesi occidentali ,pretendono e ottengono moschee e liberta' di fare conversioni.e rispetto per le loro leggi teocratiche , un occidente che mortifica i cristiani in nome del laicismo, ma nello stesso tempo si genuflette in nome di un buonismo sterile a culture e usanze estranee alle proprie radici ,
    e come in inghilterra gia' per loro esiste la possibilita' di applicare la schiaria, il grido della grande Oriana Fallaci , e il mio grido. EUROPA SVEGLIATI , e non sputare piu sulla tua cultura che ti ha reso grande. [SM=x570921]
    Gennaro S






    A Gennà i matti stanno dappertutto, io sono entrato in chiese cristiane ad Istanbul senza problemi e non mi pare che ne abbiano avuti, che poi esistano casi isolati di intolleranza, prenditela con il retaggio islamico fondamentalista, non con lo stato laico turco.
    Ciao
    Mario
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    M.B.C.
    Post: 609
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    Utente Senior
    00 23/11/2008 22:57
    CON I NOSTRI FIGLI.........
    IN UNA NOTA TRASMISSIONE TELEVISIVA NON MOLTO TEMPO FA' UN NOTO IMAM DEL NORD DISSE:CON I NOSTRI FIGLI VI INVADEREMO, CON LA VOSTRA STESSA DEMOCRAZIA VI DOMINEREMO,ANCHE SE PUO SEMBRARE IL DELIRIO DI UN FANATICO, LA COSA E ALQUANTO CONDIVISA NEL AMBIENTE ISLAMICO EUROPEO ,IL PALLINO CHE I MINARETI DEVONO NASCERE COME FUNCHI, E ASSOGGETTARE LA VECCHIA EUROPA ALL ISLAM, E UN SOGNO CHE DAL MEDIO EVO NON SI E SPENTO MAI, HANNO TENTATO IN PASSATO CON LE INVASIONI (MAMMA LI TURCHI) ORA LO FANNO IN MANIERA SUBBDOLA CON LA BENEDIZIONE DEI COSIDETTI GOVERNI LAICI, CHE IO DEFINIREI ANTICRISTIANI . [SM=x570921]
    Gennaro S
    [Modificato da M.B.C. 23/11/2008 23:02]
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    predestinato74
    Post: 1.533
    Registrato il: 10/05/2007
    Utente Veteran
    00 23/11/2008 23:17
    Re: CON I NOSTRI FIGLI.........
    M.B.C., 23/11/2008 22.57:

    IN UNA NOTA TRASMISSIONE TELEVISIVA NON MOLTO TEMPO FA' UN NOTO IMAM DEL NORD DISSE:CON I NOSTRI FIGLI VI INVADEREMO, CON LA VOSTRA STESSA DEMOCRAZIA VI DOMINEREMO,ANCHE SE PUO SEMBRARE IL DELIRIO DI UN FANATICO, LA COSA E ALQUANTO CONDIVISA NEL AMBIENTE ISLAMICO EUROPEO ,IL PALLINO CHE I MINARETI DEVONO NASCERE COME FUNCHI, E ASSOGGETTARE LA VECCHIA EUROPA ALL ISLAM, E UN SOGNO CHE DAL MEDIO EVO NON SI E SPENTO MAI, HANNO TENTATO IN PASSATO CON LE INVASIONI (MAMMA LI TURCHI) ORA LO FANNO IN MANIERA SUBBDOLA CON LA BENEDIZIONE DEI COSIDETTI GOVERNI LAICI, CHE IO DEFINIREI ANTICRISTIANI . [SM=x570921]
    Gennaro S




    occhio adesso ti danno del crociato [SM=x570867]






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    Topsy
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    Registrato il: 26/06/2006
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    00 23/11/2008 23:24
    Re:
    brunodb2, 23/11/2008 21.39:

    A parte il significato per i credenti, il crocifisso è simbolo della civiltà e della cultura cristiana nella sua radice storica, come valore universale indipendente da un a specifica confessione religiosa ed ecco perché ho chiesto e ottenuto che in 16 delle 22 classi della mia scuola venissero riappesi i crocifissi in classe.

    "Viva i crocifissi, viva l'Italia

    [SM=g1543902]

    Bruno




    Vivia l'Italia!
    Per i crocifissi tuttavia (non avertene a male) avrei delle riserve, e non perchè il crocifisso non abbia finito col tempo, col divenire anche un simbolo culturale, ma perchè non è esclusivamente questo, è in misura prevalente espressione di una ben precisa confessione religiosa; non è possibile separare il suo significato religioso da quello culturale, e non è pure possibile innalzarlo a simbolo della nostra identità nazionale. C'è stato un tempo (un passato non troppo remoto) in cui in nome di quella croce, gli ebrei, sono stati perseguitati e segregati proprio nel momento in cui diedero un contributo notevole ( la loro vita e il loro beni ) alle vicende risorgimentali che condussero l'Italia all'unificazione e all'indipendenza. Il Regno di Sardegna ha avuto il merito di avere concesso per primo l’emancipazione agli ebrei d’Italia, ed averlo esteso nelle varie regioni italiane con relativi decreti ma, a Roma, presso lo Stato Pontificio, le condizioni degli ebrei continuarono ad essere sempre gravi e pietose, anche dopo la costituzione del Regno d’Italia. Solo quando Roma sarà annessa al Regno d’Italia, un decreto reale abolirà tutte le differenze religiose e, finalmente gli ebrei romani potranno essere riconosciuti cittadini italiani al pari di tutti gli altri.
    Viva l'Italia e il tricolore!

    Io non sono affatto favorevole alla rimozione dei crocifissi a suon di decreti e sentenze poichè ritengo che essi vadano rimossi progressivamente e senza clamore, dalle generazioni che verrano, le quali avranno una consapevolezza maggiore di ciò che implica il vivere in un Paese laico, pluralista e multiculturale; un Paese in cui la rimozione di questo simbolo religioso, non verrà vissuto come un rinnegamento di noi stessi, della nostra identità culturale, e della nostra storia. La mia italianità, la mia identità, resta inscritta in me, per la mia capacità di rielaborare ciò che mi è stato trasmesso dalla educazione ricevuta in famiglia (che non è stata religiosa, nè cristiana) confrontandomi con altri italiani appartenenti a fedi e ideologie differenti. Ho rinunciato alla mia identità culturale solo perchè preferisco che il crocifisso continui a trovar posto nei luoghi di preghiera, e in spazi di vita privata, piuttosto che in una scuola pubblica (casa di tutti gli italiani, atei, credenti, ebrei e musulmani?). Quale parte della mia identità culturale avrei rinnegato con questa mia preferenza?


    [Modificato da Topsy 23/11/2008 23:27]
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    Vecchia Marziana
    Post: 1.155
    Registrato il: 17/02/2008
    Utente Veteran
    00 24/11/2008 06:20
    Sinceramente sull’argomento in oggetto, non mi sento di prendere posizione.
    Da una parte sono d’accordo che l’accoglienza verso persone di altra nazionalità, cultura e religione non si esplica nascondendo le proprie radici.
    Così come non mi sentirei violentata mentalmente se, entrando o frequentando un luogo pubblico in un paese straniero, vedessi esposti simboli di altre religioni.
    D’altra parte non sono convinta che la propria appartenenza culturale e religiosa debba essere ribadita anche con tali simboli.
    Dovessi fare una scelta direi che si può rispettare una tradizione senza, tuttavia, farne materia di scontro.
    L’integrazione ha ben altri ostacoli da superare, quello dei simboli religiosi mi pare un problema non prioritario.
    Ma forse sottovaluto altre implicazioni.
    Nonna Pina
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