00 23/06/2005 11:38
Neo come Barabba?

Bacio le mani, non voglio essere provocatorio ma soltanto riferirmi al film Barabba ove il personaggio principale, impersonato da Antony Quinn, dopo essersi convertito al cristianesimo vuole darsi da fare per instaurare il regno di Dio e suggerisce di preparare la rivolta. Allora interviene San Pietro che gli spiega che non è così che funziona. E Barabba, tutto seccato e perplesso esclama:
- Però questo vostro Dio dovrebbe essere più chiaro!...

Lo stesso fa Neo dicendo, nel post del 22/06/2005 17.19

>se Dio avesse voluto parlarci della Trinità, lo avrebbe fatto esplicitamente. Perchè non si tratta di una profezia o di qualcosa da capire con il ragionamento.

E tuttavia immediatamente appresso si contraddice dicendo…

>Non stiamo parlando dell'Apocalisse.

Rifletto
Perché dico che si contraddice? Perché

- mentre da una parte richiede, anzi ESIGE, che la Parola di Dio su argomenti che si vuole siano di fede, come l’argomento della Trinità, SIA CHIARA ED ESPLICITA, SENZA MISTERI;

- dall’altra riconosce che invece Dio si è preso il lusso di fare il misterioso nel libro dell’Apocalisse. Libro che però contiene, alla pari dei precedenti data la stessa identità dell’Autore, verità di fede da credere e direttive morali da praticare.

Allora? Dio può usare doppio peso e doppia misura per se stesso? Se, come è evidente dalla ammissione di Neo che ritiene misterioso Apocalisse, la risposta è SI’, allora si può e si dovrà accettare che Dio POTREBBE AVER rivelato la sua Tripersonalità in maniera misteriosa E SOPRATTUTTO GRADUALE.
Ma misteriosa non significa inconoscibile, perché, come ci insegna il buon Barabba, ciò che non era conoscibile alla sua intelligenza non iniziata alla “norma mentale di Geova”, lo era chiaramente a Pietro e ai 12 che Gesù ha preposto a diffondere il suo insegnamento (il SUO, e non pareri umani). E se il concetto di Regno e il modo con cui doveva affermarsi era non solo difficile a capirsi ma perfino difficilissimo da digerire una volta capito, giacché richiedeva l’accettazione della croce e il manifesto delle beatitudini, non era certo la Parola di Dio a dover cambiare i suoi connotati per il fatto di mantenersi “misteriosa”, ma Barabba a dover fare un… “corso di introduzione alla Bibbia”.

Cosa che potrebbe fare anche Neo, se davvero va in cerca di risposte esaurienti, pensate e precise, sull’argomento trinitario. Potrebbe ad es. comperare il libro seguente:
GERHARD LUDWIG MULLER, Dogmatica cattolica, San Paolo, Cinisello balsamo 1999
Alle pp. 505-574 troverà la trattazione sulla Trinità. E dopo potremo dialogare con proprietà di quel tema.
Non è infatti serio, anche se è tipico di tutti, assolutamente tutti i TG, pretendere che il tema trinitario possa essere risolto e ridicolizzato con due battute come la ricerca del termine o la formula dell’addizione… I milioni di intelligenze che ci hanno preceduto, richiedono rispetto. Non possono essere catalogate in blocco come stupidine, senza aver sentito le “ragioni di quella fede che hanno abbracciato e condiviso senza sentirsi illogici”.

Ma Neo dice anche, nel post del 22/06/2005 19.47
Di aver abbracciato e poi abbandonato sia la Chiesa Cattolica che la Verità (chissà perché ha qualificato così la Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova) ma di aver mantenuto un… souvenir da quei contatti: la Bibbia. Infatti dice…

>E comunque, il punto fondamentale che ho ancora dentro il cuore è la BIBBIA.
E in tale libro cerco risposte e serenità.
Su di essa baso le fondamenta della mia fede.
E' per questo che vorrei davvero capire su che base si possa credere alla Trinità, quando in nessuna parte della Bibbia si parla di essa.


Rifletto
Secondo me, facendo in tal modo lui, senza alcuna fonte autorevole capace di emettere dogmi, sta accettando un dogma (emesso quindi da lui), il dogma che quel Libro a cui è rimasto affezionato contenga la rivelazione di Dio.
Questo dovrebbe dimostrarlo. Prima ancora di discettare su Trinità o altro. Così come deve fare la stessa dimostrazione circa il proprio convincimento, il musulmano in relazione al Corano, il Buddista in relazione alle sue tavolette pali, l’induista in relazione ai suoi libri Vedici e chiunque ritenga che la Parola di Dio si sia espressa tramite un libro specifico.
Senza La Chiesa Cattolica e senza lo Schiavo Geovista, infatti, Neo non ha alcuna base esterna al proprio parere (che resta nel piano dello “io penso”) per dire che la Bibbia è Parola di Dio.
Prima deve fondarla, poi rientreremo in palla.


Io la penso così, ma forse Alex Kirk (non dimentichiamo che hanno cominciato tra loro a palleggiare l’argomento) la pensa diversamente. Perché non li stiamo a sentire con attenzione? Così nel frattempo entrerebbero a dire la loro anche foristi, come Polymetis, Peraskov, Epifanio di Salamina, Vazda Vjeran, e altri che ora sembrano in vacanza, che hanno già macinato l’argomento con molta acribia.


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est modus in rebus