Cos'è la preghiera?

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edinz
00martedì 9 dicembre 2008 16:01
Ieri discorrevo con un caro amico che s’interessa di filosofia orientale e di yoga. Inevitabilmente, siamo finiti anche col parlare di dio e delle religioni in generale. Secondo lui, la preghiera cristiana, ma non solo quella cristiana, è un modo per svuotare la mente, per trovare la concentrazione, quella concentrazione che per un praticante yoga significa svuotamento della mente da tutti i pensieri. Sgranare il rosario, a esempio, ripetere la stessa preghiera decine di volte, in effetti ti concentra su una cosa sola e spazza qualsiasi altro pensiero. Può darsi che per alcuni di voi l’accostamento tra yoga e preghiera cristiana sia blasfemo e allora vi chiedo: cos’è la preghiera? E’ un modo per sentirsi in contatto con dio, un tentativo di chiedere intercessioni, una formalità per non incorrere nelle ire del Padreterno o che altro?

Se possibile, mi piacerebbe che si affrontasse l’argomento sia dal punto di vista cattolico comunque cristiano, sia da quello della WT e sia da quello strettamente personale.

Vecchia Marziana
00martedì 9 dicembre 2008 16:53
Immagino che tu conosca l'argomento, ma indico il sito per chi ha desiderio di leggere:
it.wikipedia.org/wiki/Preghiera - 37k

La tua domanda è cosa è la preghiera per un cristiano, non sono io che rispondo, ma mi riconosco nelle parole del Papa

I. La preghiera come scuola della speranza

32. Un primo essenziale luogo di apprendimento della speranza è la preghiera. Se non mi ascolta più nessuno, Dio mi ascolta ancora. Se non posso più parlare con nessuno, più nessuno invocare, a Dio posso sempre parlare. Se non c'è più nessuno che possa aiutarmi – dove si tratta di una necessità o di un'attesa che supera l'umana capacità di sperare – Egli può aiutarmi[25]. Se sono relegato in estrema solitudine...; ma l'orante non è mai totalmente solo

magisterobenedettoxvi.blogspot.com/2007/11/lenciclica-spe-salvi-lo-speciale-del.html - 133k




Trianello
00martedì 9 dicembre 2008 17:28
La preghiera definita tradizionalmente con Evagrio Pontico (346-399): « il dialogo della mente con Dio », o, con san Giovanni Damasceno (circa 675 circa 749): « elevazione della mente a Dio ». La parola « mente » non va qui intesa come un modo puramente intellettuale: la preghiera coinvolge anche la nostra libertà e i nostri sentimenti. Dio è presente in un modo che va ben oltre la presenza di due « partners » umani dialoganti. Pregare vuol dire: invocare, adorare, lodare, ringraziare, esprimere pentimento, chiedere grazie al nostro Creatore e Signore personale. La preghiera può essere espressa ad alta voce o silenziosamente nel cuore, può essere fatta da soli o con altri, all'interno della liturgia ufficiale o fuori di essa. Gesù ha pregato in pubblico ed in privato (per es., Mc 1,35; 6,46; 14,12-26.32-42), ha insegnato ai suoi discepoli a pregare (Mt 6,9-13; 7,7-11; Lc 11,1-4), con loro ha ereditato la preghiera tradizionale dell'AT rappresentata classicamente dai Salmi. La ricchissima raccolta di preghiere del NT è condensata nei primi capitoli del Vangelo di Luca (Lc 1,46-55.68-79; 2,14.29-32). I cristiani sanno che lo Spirito Santo rende possibile la loro vita di preghiera (Rm 8,15.26-27; Gal 4,6).
Robenz
00mercoledì 10 dicembre 2008 00:35
La Preghiera è il respiro dell'anima!!
[SM=g1537196]
Al Nair
00mercoledì 10 dicembre 2008 10:17
Per me la preghiera spontanea è un accostarsi a Dio, per gettargli addosso il proprio peso, e risolvere le proprie angosce.

Ma certe forme di preghiera ripetitive come il Rosario, per me hanno anche un effetto simile a quello delle tecniche di meditazione orientale. Qualche volta mi capita di recitare il Rosario, e alla fine mi sento realmente molto rilassato e concentrato.
In questo, sono d'accordo col tuo amico. Ma è una mia sensazione personale, e ammetto che la mia spiritualità di matrice cristiana, si discosta in molti aspetti dall'ortodossia.

[SM=g1543902]
elghorn84
00mercoledì 10 dicembre 2008 14:06
Re:
edinz, 09/12/2008 16.01:

Ieri discorrevo con un caro amico che s’interessa di filosofia orientale e di yoga. Inevitabilmente, siamo finiti anche col parlare di dio e delle religioni in generale. Secondo lui, la preghiera cristiana, ma non solo quella cristiana, è un modo per svuotare la mente, per trovare la concentrazione, quella concentrazione che per un praticante yoga significa svuotamento della mente da tutti i pensieri. Sgranare il rosario, a esempio, ripetere la stessa preghiera decine di volte, in effetti ti concentra su una cosa sola e spazza qualsiasi altro pensiero. Può darsi che per alcuni di voi l’accostamento tra yoga e preghiera cristiana sia blasfemo e allora vi chiedo: cos’è la preghiera? E’ un modo per sentirsi in contatto con dio, un tentativo di chiedere intercessioni, una formalità per non incorrere nelle ire del Padreterno o che altro?

Se possibile, mi piacerebbe che si affrontasse l’argomento sia dal punto di vista cattolico comunque cristiano, sia da quello della WT e sia da quello strettamente personale.




Bella domanda.
Forse è semplicemente un aiuto psicologico per se stessi senza -credo- una reale valenza materiale.
Pensi di parlare con Dio, o con Gesù, o col Buddha, e questa cosa ti rilassa e ti fa stare meglio, in qualche modo seda la sete di spiritualità.
Sinceramente -cosa più importante di tutte- non saprei dire se davvero Dio o chi per lui le ascolta. Penso di no.

lupetta78
00mercoledì 10 dicembre 2008 14:58
Secondo me è un dialogo con il proprio Papà spirituale. A me pregare fa star bene; e come tutti i rapporti va coltivato. Io parlo di una "preghiera dialogo", cioè dicendo quello che penso, anche semplicemente per ringraziare per quello che ho.
[SM=g1543902]
M.B.C.
00mercoledì 10 dicembre 2008 15:23
la preghiera ,incontro tra creatura e creatore
spesso si ha un idea distorta della preghiera , si e convinti che pregando facciamo un piacere a DIO , nulla di piu ' sbagliato noi con la preghiera non aumentiamo la gloria di DIO , ne ci accattiviamo la sua simpatia adulandolo ,ne se non preghiamo la diminuiamo. la preghiera e il bisogno del uomo di metttersi in relazione con il creatore
e di beneficiare di tale incontro .
quindi in definitiva se preghiamo non facciamo un regalo DIO ,a lui non " entra" nulla , ma faccciamo cosa gradita per noi stessi.
Gnnaro S [SM=x570921]
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